Casi Studiocorba bergmann caso studio ozono ozonoterapia cavalli

Con questo articolo inauguriamo una nuova serie di post dedicati a casi concreti trattati sul campo dal dr. Ballardini, talvolta in collaborazione con colleghi veterinari. Gli argomenti sono stati già trattati all’interno del nostro blog, come articoli o come video, e ad essi rimandiamo per ulteriori approfondimenti.

Trattamento di una Corba in un Cavallo con Ossigeno-Ozono

La Corba (Fig. 1) è un ingrossamento della faccia plantare dell’osso fibulare del tarso (calcaneo) dovuto ad un processo infiammatorio e ad un ispessimento del legamento plantare.

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Fig.1 Corba

Le condizioni che predispongono all’insorgenza della corba comprendono i garretti a falce (conformazione da corba) e i garretti vaccini.

Tali difetti di conformazione causano sollecitazioni supplementari sul legamento plantare e perciò tendono a portare alla formazione della corba.

Cause incidentali comprendono: stiramento violento, calci contro i muri o cancelli dei vani di trasporto e i violenti tentativi di estendere il garretto, difetti di appiombo, ferrature inadatte.

Queste cause possono provocare la corba in garretti con conformazione normale. Occasionalmente si può osservare nel puledro la comparsa di una corba poco dopo la nascita, come risultato di una cattiva conformazione dei garretti.

 

La regione della corba può essere trattata iniettando per via sottocutanea corticosteroidi oppure tramite l’uso di pomate esterne sempre a base di corticosteroidi, se non è presente infezione e se si tratta di una forma lieve.

A questo trattamento fa seguito di solito una marcata riduzione della tumefazione, ma il cavallo deve rimanere lontano dalle competizioni sportive per un periodo abbastanza lungo.

Lo stop forzato è necessario all’organismo per smaltire il corticosteroide utilizzato e per non incorrere nella positività al doping, considerato che si tratta molecole iscritte nelle sostanze proibite.

Nei casi gravi può essere necessario l’applicazione di revulsivi o l’uso di crio-terapia locale con azoto liquido.

 

MATERIALI  E  METODI

A questo punto, si intende illustrare la pratica del trattamento di un caso clinico di corba con l’ozono.

 

Il cavallo trattato si chiama Carat du Goutier, trottatore francese di 5 anni in attività agonistica presso l’allenatore tedesco Jens Bergmann nella città di Laval, Maienna,  Francia.

 

La patologia si presenta in forma acuta e si manifesta dopo l’ultima recente corsa effettuata (Fig.2).

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Fig. 2

Non è una forma grave, la dilatazione dell’infiammazione non ha una curvatura eccessivamente prominente, ma occupa comunque un interessante spazio del legamento plantare.

 

L’apparecchio medicale utilizzato è un Vet-Ozone portatile (Fig. 3).

ozonizzatore ozonoterapia ozono ossigeno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig.3

Il trattamento consiste in un’infiltrazione con una miscela di ossigeno-ozono, preceduta da accurata disinfezione con spugna chirurgica e soluzione di iodopovidone al 10% e lavaggio con garze imbevute di alcool etilico denaturato (la tricotomia del punto di iniezione può anche non venire effettuata).

Vengono utilizzati aghi butterfly  da 25 gauge.

 

Il cavallo non è stato sedato, il dosaggio utilizzato per il trattamento è di 30cc di ozono ad una concentrazione di 25 mcg/ml. (Fig.4)

infiltrazione corba cavallo con ozono ozonoterapia

Fig.4

 

Al termine del singolo trattamento il cavallo è stato messo in box per 2 giorni per poi effettuare un periodo di passo per 5 giorni. La gamba non è stata fasciata.

 

 

RISULTATI 

 

Dopo i due giorni di box il cavallo è stato nuovamente visitato per valutare l’eventuale riduzione della corba. Come si può osservare nella foto  (Fig. 5) è evidente una notevole riduzione.

corba ridotta infiltrazione ozono ozonoterapia

Fig.5

 

CONCLUSIONI

 

L’uso della terapia con l’ossigeno ozono nei casi di corba non eccessivamente avanzata può essere considerato una valida ed efficace alternativa alle tradizionali infiltrazioni con corticosteroidi, non solo per l’azzeramento degli effetti collaterali che inevitabilmente presenta l’assunzione di medicinali, ma anche perché l’ozono – a differenza dei corticosteroidi –  non è una molecola iscritta nella lista delle sostanze dopanti vietate nei cavalli da competizione.

 

Carat Du Goutier infatti ha potuto gareggiare dopo poco tempo senza dover essere sottoposto ai tempi di sospensione necessari a smaltire una eventuale sostanza considerata doping.

 

Laval (Francia), 20/12/ 2016

DVM Ettore Ballardini

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